simplebooklet thumbnail

TG Trova Gioie - Quarta Puntata

Palazzo di Assisi
Palazzo di Assisi
Parola d'ordine:
Parola d'ordine:
Solitudine
Solitudine
Introduzione
TG –Trova gioie è un progetto multimediale con il
quale i Ragazzi BO ci portano alla scoperta di Assisi e
dintorni in modo un po’ originale e diverso dal solito.
Cosa andremo a scoprire? Luoghi speciali poco
conosciuti, artigiani e artisti storici, siti francescani,
perle e curiosità del territorio, luoghi di cura dei più
fragili, ricette e …. tanto altro!
Per ogni puntata una località diversa, una parola
chiave, una riflessione: lasciamoci prendere per mano
dai nostri ragazzi che ci accompagneranno lungo il
percorso.
Gioie dal Mondo vuole essere un collegamento ideale
con luoghi ed esperienze che, in un altro angolo di
mondo, richiamano tutto il bello e il tema della
puntata.
Parola chiave:
LA SOLITUDINE
“Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in
modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le
corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.”



Chiascio
2
Cosa
conosceremo
4
5
Cambio Festival
#ventodipassioni
Saluto Francescano
Pace e bene
3
1
Palazzo di Assisi
Sulla riva sinistra del fiume Chiascio
2
Cosa
conosceremo
4
5
In cucina con Maddalena
Penne alla norcina
Casa Famiglia "Fuori le Mura" 
Comunità Papa Giovanni XXIII
Gioie dal mondo
Libano – Una speranza per il Libano

6

Sorge intorno al trecentesco Castello dei figli di Cambio, costruito nel
1385 per difendere la città dalle incursioni dei perugini. Il castello nasce
dall'unione delle preesistenti torri gentilizie degli eredi del feudatario di
origini longobarde Cambio (o Cagno), collegate da una cinta muraria,
formando una fortezza strategica.
Le mura massicce e le torri che oggi costituiscono i quattro angoli del
borgo ebbero un ruolo di notevole rilevanza nelle continue guerre tra
Perugia e la vicina Assisi, diventando l’ultimo baluardo difensivo opposto
ai perugini prima che potessero puntare senza ulteriori ostacoli sulla Città
Serafica.
Questo Castello sorgeva in una zona un tempo acquitrinosa. Ancora oggi
si notano intatti i segni dell’antico ponte levatoio, simbolo di una ricca
storia di commerci che passavano da Palazzo di Assisi. Il signore del
Castello “cambiava” merci e monete, per questo il nome ‘Cambio’.
1
Palazzo di Assisi
Sin dal medioevo era fiorente l’attività molitoria e la produzione delle carni.
Nei tempi di pace gli abitanti sfruttavano il fossato difensivo del Castello
per piantarvi alberi di gelso, le cui foglie venivano poi vendute alla pubblica
asta.
Un curiosità: a Palazzo troviamo la plurisecolare tradizione dell’artigianato
in  vimini.  Queste  piante  sorgevano  spontaneamente  sulle  rive  del  fiume
Chiascio e già dal medioevo venivano utilizzate per la realizzazione di cesti
e oggetti vari.
Intorno  al  Castello,  dagli  anni  Settanta  del  secolo  scorso  si  è  andato
sviluppando  l'insediamento  abitativo.  Per  quello  che  attiene  le  chiese,  la
chiesa  della  Morte  -  recante  affreschi  di  Matteo  da  Gualdo,  non  più
leggibili  -  fu  affiancata  nel  XVI  secolo,  su  richiesta  del  primo  visitatore
apostolico  mons.  Camaiani,  da  una  nuova  chiesa  dedicata  alla  Madonna
delle  Grazie  e  recentemente  recuperata.  A  navata  semplice,  reca  ancora
l'immagine dipinta della Vergine, anche se la stessa è stata poi schermata
nel  XVIII  secolo  da  un  nuovo  fondale  sopravanzato,  di  stile  neoclassico.
L'attuale  chiesa  parrocchiale,  dedicata  anch'essa  alla  Madonna  delle
Grazie, fu costruita in stile neogotico, a croce latina, e inaugurata nel 1929.
La Proloco di Palazzo è particolarmente attiva
nella custodia e  promozione delle tradizioni
folkloristiche  e culturali  del  proprio  territorio.
Se  volete  scoprire  di  più  andate  a  visitare  la
loro  Pagina  Facebook,  ricca  di  interviste,
testimonianze e curiosità.
1
Palazzo di Assisi
Cambio Festival nasce nel 2000, per iniziativa dell’Associazione
Culturale Ponte Levatoio. Il nome dell'evento deriva dal medievale
Castello dei Figli di Cambio con il desiderio di unire l’amore per la
musica e l’arte con la valorizzazione del patrimonio storico-artistico
del territorio, di cui il Castello è esempio.
L'obiettivo dell'associazione è quello di creare un canale di
comunicazione attraverso la via dell’incontro come occasione di
crescita culturale e di scambio fecondo.
Cambio Festival
2
Fondata  nel  1968  da  don  Oreste  Benzi  è  impegnata  da  allora,
concretamente e con  continuità,  per contrastare  l’emarginazione  e
la  povertà.  La  Comunità  lega  la  propria  vita  a  quella  dei  poveri  e
degli  oppressi  e  vive  con  loro,  24  ore  su  24,  facendo  crescere  il
rapporto con Cristo perché solo chi sa stare in ginocchio può stare
in piedi accanto ai poveri.La condivisione diretta con gli emarginati, i
rifiutati,  i  disprezzati  è  una  strada  scomoda,  che  obbliga  a  non
chiudere  gli  occhi  sulle  ingiustizie.  Una  strada  che  una  volta
intrapresa  affascina,  cattura,  conduce  ad  abbandonare  i  falsi  miti
che  troppo  spesso  portano  all’infelicità.  Oggi  la  Comunità  siede  a
tavola,  ogni  giorno, con  oltre 41  mila  persone nel  mondo, grazie  a
più  di  500  realtà  di  condivisione  tra  case  famiglia,  mense  per  i
poveri,  centri  di  accoglienza,  comunità  terapeutiche,  Capanne  di
Betlemme per i senzatetto, famiglie aperte e case di preghiera.
Grazie alla forza dei suoi membri, dei volontari e di chi la sostiene la
Comunità  Papa  Giovanni XXIII  porta  avanti il  grande  progetto di
solidarietà di don Oreste:  essere famiglia con chi non ce l’ha. A
Palazzo è  stata  aperta nel  1998 la  prima casa  famiglia dell’Umbria
della Comunità, per bambini in affido che chiedono di essere amati
da due genitori e di far parte di una vera famiglia. Quando c’è una
vita  d’amore  spesa  per  questi  piccoli,  loro  diventano  “figli”  e
riescono  poi  a  trovare  il  loro  posto  nella  società.  Quindi  questi
piccoli  che  arrivano  come  un  problema,  sono  restituiti  alla  società
come una risorsa, con i loro pregi, le loro capacità e la loro pienezza.
Il loro sostentamento avviene sia tramite contributi istituzionali, sia
soprattutto dalla Provvidenza.
Casa Famiglia "Fuori le mura" 
  

3

“Pace e bene“ è un saluto tipicamente francescano. Ma qual è la
sua origine e il suo significato?
ll saluto specifico di “Pace e Bene” è un saluto che non troviamo
negli scritti di Francesco, ma in una delle più antiche biografie,
la “Leggenda dei tre compagni”, che meglio di altre sa proporre
una rilettura della esperienza umana e spirituale del Poverello
anche attraverso le sue emozioni e i suoi desideri.
L’episodio si colloca all’inizio della conversione del Santo,
quando con l’abito succinto, il bastone e i calzari, Francesco
“ispirato da Dio cominciò ad annunziare la perfezione del
Vangelo, predicando a tutti la penitenza con semplicità”. A
questo punto entra in scena un personaggio misterioso (quasi
una sorta di precursore del Santo), di cui il biografo tace il nome
e che per le vie di Assisi si rivolgeva a tutti proprio con questo
saluto: Pace e Bene!
4
Saluto Francescano
4
Saluto Francescano
Come lo stesso Francesco ebbe a confidare più tardi,
quell’incontro lo colpì moltissimo e in qualche modo fu
interpretato da lui come un segnale del cielo, una precisa
indicazione e rivelazione divina che gli mostrava chiaramente una
strada da percorrere. Tanto che nel Testamento (1226),
ricordando quell’episodio, lui stesso scriverà.
“Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia
pace”.Il saluto di pace definisce pertanto l’identità stessa del frate
francescano. Sin dall’inizio, Francesco e i suoi frati s’impegnarono
in una predicazione di pace, fino a farne un tratto distintivo della
loro scelta di vita, tanto che nella Regola (1223) vi compare il
monito di Gesù: “In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a
questa casa”.
Anche Tommaso da Celano, il primo biografo di S. Francesco
parla della giovane fraternità e di Francesco come ambasciatore
di pace: “In ogni suo sermone, prima di comunicare la parola di
Dio al popolo, augurava la pace. In questo modo otteneva spesso,
con la grazia del Signore, di indurre i nemici della pace e della
propria salvezza, a diventare essi stessi figli della pace e
desiderosi della salvezza eterna il valorosissimo soldato di Cristo,
Francesco, passava per città e villaggi annunciando il regno dei
cieli, predicando la pace, insegnando la via della salvezza e la
penitenza in remissione dei peccati”.
Tra gli episodi “di pace” più significativi vissuti da Poverello di
Assisi, come non ricordare l’incontro amichevole e rispettoso che
egli ebbe con il Sultano di Egitto Malik al Kamil (settembre 1219)
mentre gli eserciti cristiani e mussulmani si fronteggiavano e si
combattevano ferocemente. Quello storico colloquio, avvenuto a
Damietta, a pochi chilometri di distanza dal Cairo, è ancora oggi
così significativo e attuale per le sue conseguenze nel dialogo
inter religioso e per la pace mondiale, tanto da rimanere, pur a
distanza di molti secoli, l’avvenimento esclusivo che indica la rotta
da cui partire nella ricerca di intesa e armonia tra Oriente e
Occidente.
4
Saluto Francescano
Penne alla norcina 
Ingredienti:
200 g. farina 00
200 g. farina 1
220 ml acqua tiepida
1ngredienti per 4 persone:
4 salsicce di suino umbro
320 g. penne rigate
200 ml panna da cucina
1/2 cipolla tagliata sottilmente
Sale grosso e fino q.b.
Pepe e olio q.b.
Consigli e curiosità:
Dopo aver fatto cuocere la
salsiccia, sfumate con mezzo
bicchiere di vino bianco.



 

In cucina
con Maddalena
8

Geolocalizziamoci
Gioie dal mondo!
Geolocalizziamoci
Gioie dal mondo!
TG - Trova Gioie
per
Progetto BO -Un Bagaglio d’Opportunità
Ideato e realizzato da
VI.VA Partecipazione e Solidarietà Onlus
con il sostegno della
in collaborazione con
CON CHIARA Coop. Soc.
Diocesi di Assisi - Nocera Umbra
Fondazione Exodus di
Don Antonio Mazzi
Suore Francescane Missionarie
di Gesù Bambino
Centro Santa Chiara - Movimento dei
Focolari
Pro Loco Palazzo
Con i Ragazzi BO
con il patrocinio della