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TG Trova Gioie - Terza Puntata

Bettona
Bettona
Parola d'ordine:
Parola d'ordine:
la speranza
la speranza
Introduzione
TG –Trova gioie è un progetto multimediale con il
quale i Ragazzi BO ci portano alla scoperta di Assisi e
dintorni in modo un po’ originale e diverso dal solito.
Cosa andremo a scoprire? Luoghi speciali poco
conosciuti, artigiani e artisti storici, siti francescani,
perle e curiosità del territorio, luoghi di cura dei più
fragili, ricette e …. tanto altro!
Per ogni puntata una località diversa, una parola
chiave, una riflessione: lasciamoci prendere per mano
dai nostri ragazzi che ci accompagneranno lungo il
percorso.
Gioie dal Mondo vuole essere un collegamento ideale
con luoghi ed esperienze che, in un altro angolo di
mondo, richiamano tutto il bello e il tema della
puntata.
LA SPERANZA
La speranza è quella mano nascosta
che può salvarti, se ti lasci afferrare;
è attesa silenziosa;
è accogliere il giorno nuovo, che domani viene

gelateria artigianale
I fioretti di San Francesco, CAPITOLO XV: FF 1844
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Balcone etrusco dell'Umbria
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Cosa
conosceremo
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Associazione sportiva dilettantistica
Torta al testo
una magica rievocazione della nascità di Gesù
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India – La danza per l’unità di Raul & Mitali
Bettona si trova proprio difronte ad Assisi, dall’altra parte della valle.
E’ stata definita il “balcone etrusco dell’Umbria” e fa  parte del club “I
Borghi  più  belli  d’Italia”.  Le  sue  radici  risuonano  anche  nel  suo  stesso
nome.  Pare,  infatti,  che  Bettona  significhi  “il  Paese  degli  Antichi”,  e
passeggiando  tra  i  suoi  vicoli  sembra  proprio  di  percepire  il  profumo  di
passato.
Bettona è racchiusa tra possenti mura di forma ellittica che si estendono
per oltre 1 km incorniciando letteralmente il centro storico. Questa cinta
muraria è  di  epoca medievale  (XIII-XIV  secolo), ma  poggia  in  parte su
preesistenti mura etrusche del  IV secolo a.C. che  potrai riconoscere in
alcuni tratti per la presenza di grosse pietre in arenaria di forma squadrata.
La  vista  che  si  gode  dalla  passeggiata  pedonale  fuori  le  mura  abbraccia
tutta la Valle Umbra: è un vero e proprio anfiteatro panoramico.
Per raggiungere il cuore di Bettona dovrai attraversare una delle antiche
d’accesso porte del borgo.  Dopo aver esplorato i  vicoletti medievali, ti
troverai  in  Piazza  Garibaldi  dove  troneggia  la  fontana  dei  primi
dell’Ottocento con la  caratteristica  pianta  ottagonale,  sovrapposta ad un
più antico pozzo quattrocentesco.
Nelle immediate vicinanze, c’è l’Oratorio di Sant’Andrea (XIII secolo), che
regala delle vere e proprie chicche: un soffitto ligneo a cassettoni del XVI
secolo, un altare settecentesco e un ciclo pittorico di scuola giottesca del
1394.
Tante  e  interessanti  sono  le  architetture  civili,  il  cui  fiore  all’occhiello  è  il
Palazzetto del Podestà, oggi sede della pinacoteca Comunale, dove puoi
trovare opere di pregio tra cui due quadri di Pietro Vannucci (detto  il
Perugino).
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Da visitare la Collegiata di Santa Maria Maggiore, chiesa-madre di
Bettona: è del 1225, anche se l’edificio originale è ben più antico,
ed è stata restaurata in stile neoclassico agli inizi dell’Ottocento.
La chiesa, secondo la leggenda, fu edificata sulla casa della prima
persona miracolata da San Crispolto. La Collegiata conserva un
crocifisso trecentesco che tradizionalmente veniva portato in
processione per devozione nei periodi di grave siccità. Gli abitanti
di Bettona raccontano che nel 1948, appena dopo la processione,
le campagne arse dalla siccità, ripresero vita grazie ad una
provvidenziale pioggia. Nella Collegiata potrai anche ammirare gli
affreschi futuristi di Gerardo Dottori, finestre con vetrate istoriate
a fuoco e l’altare maggiore ornato da un ciborio a forma di
tempietto.
Tra le cose da vedere a Bettona c’è anche il Museo Archeologico,
che racchiude una curiosità: durante gli scavi realizzati per
rinnovare la pavimentazione è stato riportato alla luce un antica
pozzo medievale profondo quasi 23 metri, oggi accessibile
appunto dal Museo.
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https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-collegiata-di-santa-maria-maggiore-bettona-pg/
Aperta dal 2011, conserva però la tradizione del gelato artigianale
tramandata  dal papà  Ugo.  Con  materie  prime selezionate  e  con
tanta passione Luca Manini ha ereditato i segreti del mestiere che
lo hanno portato oggi a produrre un gelato molto prelibato, e non
solo!
Dal 2013 ad oggi detiene il primato di
essere nella classifica delle 10 gelaterie
migliori d’Italia.
E  nel  2020,  per  il  quarto  anno
consecutivo,  è  stata  inserita  nella
Guida  del  Gambero  Rosso  con  il
riconoscimento  di  ben  2  coni,
confermando  Luca  Manini  tra  i  best
maestri gelatieri di tutta Italia.

“In  quello  che  è  un  anno  molto  particolare  caratterizzato
dall’emergenza  Covid-19,  è  bello  ed  emozionante  vedere  tanta
gente in fila, attenta ed ordinata, che aspetta un nostro gelato. Ciò
ci riempie il cuore di orgoglio. Per questo – dice Luca Manini – mai
come  in  questa  occasione,  in  cui  il  nostro  gelato  artigianale  può
regalare un sorriso o una dolce emozione, un immenso grazie va ai
nostri affezionati clienti. È grazie a loro che ogni giorno cerchiamo
di migliorarci e fare sempre meglio”.
E’  proprio  con  questa  filosofia  che  a  giugno  2020,  il  buonissimo
gelato  è  stato  esportato  anche  fuori  da  Bettona  grazie  al
furgoncino  Enea,  un  Food  Truck  simpatico  ed  elegante,  pronto  a
regalare  dolci  emozioni  on  the  road  e  in  occasione  di
manifestazioni,  feste  private  ed  eventi  in  genere.  Segui  le  pagine
social di Dulcinea e scopri ogni volta dove puoi trovare Enea!
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https://www.dulcineagelateria.it/

Il  Maestro  gelatiere  Luca  Manini  nel  video  ci  racconta  (al  min.
6'e23")  uno  dei  segreti  dei  suoi  squisiti  gelati:  l’utilizzo  di  materie
prime  di  alta  qualità  fornite  da  aziende  locali  attente  a  curare
l’eccellenza dei propri prodotti. Zafferano, ricotta freschissima, olio
extravergine,  miele  ...  andiamo  a  scoprire  i  produttori  di  queste
delizie!
Frantoio Ercolanetti a Bettona: clicca qui
Azienda Agraria Perari a Passaggio di Bettona: clicca qui
Caseificio Mazzatosta a Bettona: clicca qui
L’Eccellenza  Zafferano  di  Castellani  Silvio  e  Segoloni  Emiliano  ad
Assisi: clicca qui
https://www.dulcineagelateria.it/

scena  un’opera  unica:  22  scene  recitate, 150  comparse che
danno vita ad uno dei più grandi presepi viventi dell’Umbria
attraverso  i  suggestivi  vicoli  di  uno  dei  “borghi  più  belli
d’Italia”.
L’idea  nasce  nel  2008  grazie  alla  collaborazione  tra  la  Pro
Loco di Bettona, il Comune e l'opera di Luca Sargenti che ne
ha curato testi e la scenografia.
Questa  “passeggiata”  nella  storia,  mentre  riporta  alla  luce
antichi mestieri e usi e costumi dell’epoca, racconta la poesia
della  “Natività”,  guidando  i  visitatori  alla  scoperta  del
“bambino Gesù”, portatore di luce e gioia.
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Foto by: http://www.presepebettona.it/storia/

Raccontano le Fonti Francescane che quando San Francesco si trovava
ad Assisi, spesso andava a visitare Santa Chiara e le dava dei consigli
preziosi e devoti. Lei ogni volta lo pregava di pranzare insieme ma il
Santo non le concedeva mai questo favore.
Per questo, un giorno, i compagni di San Francesco, vedendo il grande
desiderio di Santa Chiara mai esaudito, dissero a San Francesco: --Padre
secondo noi questo comportamento non è come vuole la carità divina;
perché non accontenti suora Chiara così santa e tanto amata da Dio, in
questa piccola cosa di mangiare con te? Specialmente se pensi che lei,
per seguire le tue predicazioni, ha abbandonato le ricchezze e le
comodità del mondo! Anche se lei ti domandasse una cosa più grande di
questa, tu comunque la dovresti accontentare perché lei è una tua
“pianta spirituale”!
E così San Francesco, convinto ad accettare, decise di invitare Chiara a
mangiare insieme, presso il convento di Santa Maria degli Angeli, luogo
dove ella era diventata sposa di Gesù.
Quando arrivò il giorno del pranzo, Santa Chiara uscì dal monastero di
San Damiano accompagnata da una consorella e da alcuni frati. Nel
frattempo San Francesco fece apparecchiare la mensa non su un tavolo
ma per terra, come era sempre solito fare.
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Come santa Chiara
mangiò con santo Francesco
e co’suoi compagni frati
in santa Maria degli Agnoli
https://www.assisiofm.it/come-santa-chiara-mangi%C3%B2-con-santo-francesco-e-co-suoi-compagni-frati-in-santa-maria-degli-agnoli-3706-1.html
Quando arrivò il giorno del pranzo,  Santa  Chiara uscì dal monastero di
San Damiano accompagnata da una consorella e da alcuni frati.
Nel  frattempo  San  Francesco  fece  apparecchiare  la  mensa  non  su  un
tavolo ma per terra, come era sempre solito fare.
Quando arrivò l’ora di mangiare, insieme a San Francesco e Santa Chiara
si misero a sedere anche i compagni che erano con loro.
Prima  di  cominciare  a  mangiare,  San  Francesco  iniziò  a  parlare  di  Dio
così dolcemente, così profondamente, così meravigliosamente che tutti
andarono in estasi, perché era scesa su di loro la grazia divina.
E mentre stavano così rapiti con gli occhi e con le mani alzate al cielo, gli
uomini di Assisi e di Bettona videro che Santa Maria degli Angeli e tutti i
luoghi e i boschi intorno bruciavano a causa di un grande fuoco!
Allora gli abitanti di Assisi si precipitarono per spegnere l’incendio, sicuri
che ormai tutto fosse arso dal fuoco ma quando arrivarono sul luogo non
ne trovarono traccia. Entrando in chiesa trovarono però San Francesco
con Santa Chiara e i loro compagni ancora seduti intorno a quella umile
mensa, rapiti nella contemplazione di Dio.
Allora tutte le persone accorse capirono che quello che avevano visto era
un  fuoco  divino,  e  non  materiale,  che  Dio  aveva  fatto  apparire
miracolosamente a dimostrare che nelle  anime di questi santi frati  e
sante  monache  ardeva  il  fuoco  dell’amore  divino.  E  così  tutti  se  ne
tornarono a casa con il cuore pieno di commozione per aver visto quanto
è grande l’amore di Dio.
https://www.assisiofm.it/come-santa-chiara-mangi%C3%B2-con-santo-francesco-e-co-suoi-compagni-frati-in-santa-maria-degli-agnoli-3706-1.html

Associazione sportiva dilettantistica che mira a promuovere
il territorio umbro attraverso attività sportive che vedono le
due  ruote  come  mezzo  privilegiato  per  scoprire  sentieri  e
natura.
Tra  le  attività  proposte,  la  Bettona  Etruscan  Mtb”,
competizione  su  2  ruote  con  2  percorsi,  uno  di  livello
agonistico con  un percorso  di 50  KM e  2000 mt.  disl. e
l’altro  più  soft  di  tipo  cicloturistico  da  25  KM;  e  la
manifestazione  "Umbria  crossing",  un  intero  weekend
dedicato  all’attività  outdoor:  Trail  Running,  Mountain  Bike,
Fitness,  Wellness,  Trekking,  Arrampicata  sportiva,
escursioni  a cavallo  per  correre tra  sentieri, da  un  borgo
all’altro, immersi nei boschi, in  un ambiente naturale alla
riscoperta  attraverso  lo  sport,  di  luoghi,  piazze,  vicoli,
paesaggi non violati, boschi, sentieri e foreste.
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http://www.bettonamtb.it/foto/

Ingredienti:
200 g. farina 00
200 g. farina 1
220 ml acqua tiepida
1/2 cubetto lievito di birra
1 cucchiaino zucchero
2 cucchiai olio evo
15 g. Parmigiano Reggiano
grattugiato
8 g. sale fino
1 pizzico pepe
Consigli e curiosità:
La torta al testo non è divisa in
spicchi ma in "parti" che vanno
"spaccate" per accogliere la vostra
farcitura preferita: salumi,
formaggi, verdure grigliate, carni
cotte...
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TG - Trova Gioie
per
Progetto BO -Un Bagaglio d’Opportunità
Ideato e realizzato da
VI.VA Partecipazione e Solidarietà Onlus
con il sostegno della
in collaborazione con
CON CHIARA Coop. Soc.
Diocesi di Assisi - Nocera Umbra
Fondazione Exodus di
Don Antonio Mazzi
Suore Francescane Missionarie
di Gesù Bambino
Centro Santa Chiara - Movimento dei
Focolari
Con i Ragazzi BO
Testi a cura di
Sonia Migno
con il patrocinio della