Progetto didattico scuola primaria

State per leggere il nostro primo ebook. Siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto e siamo contenti della vostra scelta.

 

Vedrete molti nostri disegni realizzati grazie al progetto:

 

 

"a Brera anch'io"

 

È stata una fantastica avventura: venite con noi ad esplorare le tappe del nostro viaggio nell'arte.

GRAZIE

gli alunni della 4B

Alcune volte partire dalla fine può essere la scelta migliore. 
Alla fine dell'anno scolastico e a progetto concluso ho chiesto ai miei alunni di realizzare una copertina per questo e-book. 
Come sempre carichi di entusiasmo hanno iniziato ad interagire e a discutere attivamente  per scegliere i personaggi, l'ambientazione e i colori. In autonomia si sono accordati nell'attribuirsi gli incarichi per portare a termine la consegna al meglio.
Quando ho visto cosa hanno realizzato ho ritenuto opportuno ritagliare uno spazio speciale alla loro copertina.
Chi conosce il progetto capirà che in questo unico disegno eseguito a dieci mani e a ventuno teste è racchiusa tutta la simbologia e la forza del percorso.

Premessa

L'autore del disegno descrive cosa ha rappresentato:

"Abbiamo pensato di riprodurre la statua di Napoleone, quella che si trova all'ingresso della Pinacoteca.

Davanti a Napoleone c'è la tavola imbandita con tutti gli elementi principali dei laboratori fatti in classe ispirati ai dipinti che abbiamo visto:

1. LE SPEZIE, particolare del primo dipinto;

2. I BISCOTTI particolare del secondo dipinto;

3. BICCHIERI, POSATE, PIATTI E UN BEL CESTO DI FRUTTA, particolari del terzo dipinto;

4. IL CAFFÈ, UNA TAZZINA, LA MOKA E LE OMBRE, particolari del quarto dipinto." 

TENGIS   

 

 I bambini hanno scelto di rappresentare simbolicamente chi ci ha "accolto" con la sua imponenza in Pinacoteca: la statua di Napoleone che, come un guardiano austero e allo stesso tempo accogliente, è stato il nostro punto di ritrovo e riferimento con le esperte del percorso.

 

Con la classe abbiamo scelto di rispettare "il mistero" che porterà alla scoperta dei diversi dipinti studiati alle classi future che, come noi, sceglieranno di partecipare al progetto "a Brera anch'io".

 

Abbiamo scoperto pian piano i quattro dipinti e abbiamo approfondito le nostre conoscenze grazie alle esperte della Pinacoteca di Brera.

 

Ci auguriamo che chi leggerà questo e-book venga catturato dalla nostra stessa curiosità e che si rechi in Pinacoteca e tenti la scoperta dei quadri di cui daremo qualche piccolo indizio.

 

L'esperienza fatta grazie a questo percorso è per me ancora un enigma, abbiamo visto dipinti molto complessi e difficili da analizzare, opere d'arte che talvolta hanno lasciato i miei alunni un po' basiti, ma hanno acceso in loro molta curiosità e voglia di mettersi in gioco.

Probabilmente proprio questa loro peculiarità ha stimolato i bambini ad elaborare riflessioni profonde. Hanno partecipato attivamente e si sono sentiti in alcuni momenti "piccoli artisti" e piccoli "esploratori di particolari d'arte"

 

... scelte importanti

Il progetto ci ha accompagnato per l’intero anno scolastico in due fasi principali.

Nella prima fase i bambini hanno partecipato ad alcuni laboratori e a delle attività agganciate ai primi due dipinti.

 Una vecchina con uno strano strumento culinario tra le mani è stata la figura principale della prima attività. Essa, da particolare del quadro di un famoso artista italiano, è diventata protagonista nei disegni dei bambini.

Chi è? Cosa fa? Quali emozioni e pensieri ti trasmette la vecchina intenta nel suo lavoro?

Sempre agganciata al primo dipinto i bambini hanno partecipato in classe ad un laboratorio sui sapori, odori, colori e altri usi delle spezie.

Ognuno ha portato da casa una ricetta tipicaa della propria tradizione culinaria e le spezie che vengono utilizzate per prepararla.

Infine in classe abbiamo “giocato” con le spesie: le abbiamo toccate, odorate, assaggiate.

Abbiamo realizzato un libricino pop-up con le informazioni e gli usi delle spezie che ci hanno molto affascinato.

  Il secondo quadro aveva un tono più scuro, mi ha fatto pensare alla dualità che caratterizza spesso il mondo.

Una natura morta che tra giochi di apparente disordine rimanda un messaggio che è caratteristico della nostra epoca: il continuo contrasto tra la gioia e la felicità del nutrimento e la sempre crescente visione di “crudeltà” legata alla morte di chi ci nutre.

Lo stesso contrasto tra la parte scura del quadro ai chiarori con cui erano rappresentati gli elementi che componevano lo stesso. Questa particolare opera è quella che più ha lasciato “basiti2 i bambini. Hanno percepito “addosso” questo contrasto, hanno dovuto osservare, riflettere e alla fine si sono aggrappati all’idea dei “dolci” momenti legati ai laboratori fatti in classe che richiamavano i BISCOTTI.

 

Prima parte del progetto

Tutto è iniziato in classe con il disegno su una scheda di una vecchina, che sembrava molto povera e sola. In Pinacoteca ho scoperto invece che aveva molti amici anche se apparivano stanchi e sporchi. (Tengis).

 Il quadro con la vecchina mi ha trasmesso molta tristezza, era cupo e molto disordinato. (Fernando)

 Ho provato meraviglia e rabbia allo stesso tempo, mi ha infastidito che c'erano personaggi che giocavano con gli organi di animali.  (Massimo e Davide)

Guardavo gli animali uccisi e provavo crudeltà, poi ho dovuto riflettere che noi ci nutriamo con quegli animali (Luciano)

Ho provato molto piacere nel guardare i personaggi che collaboravano tra loro e sembravano divertirsi, per me la collaborazione è una bella cosa. (Sahar e Karol)

 Quando ho visto la vecchina in classe avvertivo "silenzio", in Pinacoteca guardandola nel quadro tutto sembrava meno silenzioso. Mi sono emozionata. (Sara)

 

La prima tappa 

Il quadro mi ha stupito molto perché sembrava disordinato invece tutto aveva un ordine preciso. (Karol)

In questo quadro c'erano troppi animali morti, l'unico tocco di vita erano i biscotti. (Davide, Fernando, Sahar)

Gli animali uccisi non erano belli. (Rawda)

Era tutto molto cupo (Tengis, Sara)

Troppo nero, è iniziato a piacermi quando ho scoperto l'ordine (Radouan e Luciano)

Mi sono divertito molto a fare i biscotti - uniscotti - in classe ... erano buonissimi. (Karol, Francis)

Studiare gli ingredienti dei biscotti e poi farli in classe mi è piaciuto molto e poi ... che buoni. Non erano veri e propri biscotti cotti due volte o cotti e poi lasciati essiccare i nostri erano -uniscotti- buonissimi!!! (Davide, Silvio, Kirolos)

Abbiamo impastato e mescolato tutti gli ingredienti e poi cotti e mangiati. Mi sono divertito molto (Massimo)

La parte più bella legata al secondo quadro sono stati i biscotti fatti in classe: abbiamo collaborato tutti insieme ed è stato bello, mi sono sentita felice (Rawda, Sahar, Tengis)

La seconda tappa

I nostri biscotti

UNISCOTTI

Tutti i bambini della mia classe erano stati in diversi musei: di scienze e tecnologia, di storia naturale, musei di auto antiche, ecc. ma solo due bambini hanno raccontato di aver visitato prima della Pinacoteca un museo con "tanti quadri appesi", uso la loro particolarissima ma chiarificatrice espressione. 
Ho chiesto loro di chiudere gli occhi e cercare di ricordare cosa hanno provato dentro, quali emozioni hanno percepito quando hanno visitato per la prima volta la Pinacoteca. Molti hanno usato la parola "stupore", alcuni hanno provato "felicità, gioia, allegria", due hanno parlato di "paura" e "tristezza", ma tutti, proprio tutti si sono scoperti -curiosi- e secondo me di bambini curiosi abbiamo bisogno, Sono quelli che hanno voglia di scoprire, apprendere, esplorare, mettersi in gioco, creare e noi insegnati, educatori, genitori siamo tenuti a incentivare e stimolare la loro curiosità per alimentare la loro intelligenza, autonomia e senso critico.

La prima visita in Pinacoteca

Il quadro mi è piaciuto molto anche se era tutto troppo buio. (Luciano)

 

Stare insieme mentre si mangia è la parte che più mi è piaciuta. Grazie a questo quadro ho realizzato un bel disegno in classe. (Karol)

 

Era troppo scuro il quadro. Non mi è piaciuto molto, mi dava tristezza. (Sahar)

 

Mi è piaciuto solo un po’, le persone sembravano vera ma era troppo buio. (Rawda)

 

Il quadro mi è piaciuto perché ho potuto disegnare in classe un cesto di frutta: sembrava vero. (Fernando)

 

Era molto cupo e secondo me i personaggi erano poveri. (Tengis)

 

Il buio non mi piace molto.(Nadia)

 

Mi ha messo inquietudine, era bello il quadro ma non mi sentivo tranquillo. (Waleeme)

 

Era bello ma triste. (Massimo)

La terza tappa

La quarta tappa

Erano belli i colori e l’ambientazione. Grazie a questo quadro ho sperimentato il colorare con il caffè in classe, è stato divertente. (Karol)

Ho visto l’estate in questo quadro. La maestra in classe ci ha spiegato l’importanza delle stagioni. La parte più divertente è stato l’assaggio del caffè (decaffeinato) era troppo amaro. (Rawda)

Mi piacevano i colori anche se la scena mi sembrava un po’ noiosa. Con l’attività in classe ho capito che ogni stagione ha i suoi colori. (Tengis)

Molto colorato e molto allegro. Le ombre si vedevano proprio bene. (Davide)

Il caffè non lo avevo proprio visto nel quadro. Era bellissimo. (Francis)

I colori accesi e brillanti mi hanno rilassato. C’era una cameriera che non sembrava molto contenta. (Luciano)

Era molto vivace e allegro. Ho scoperto tante cose sul caffè. (Sahar)

Guardare il quadro è stato bello, era tutto colorato. Giocare e colorare con il caffè è stato divertente. (Fernando)

Ho visto tanti fiori, era molto bello e tutto era colorato. (Sara)