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Erasmus+: Progetto SME’s Tool to Prevent Burnout Strumento di
prevenzione dello stress lavorativo (“burnout”) per le PMI
Quadro di riferimento per il burnout e la resilienza
1. Perché questo progetto?
Prima di spiegare nel dettaglio i contesti del burnout e della resilienza, è indispensabile attestare
quanto il burnout sia un problema in rapido aumento sia per i dipendenti che per i datori di lavoro
di tutti i paesi europei e quanto sia utile investire nella resilienza.
La sindrome da burnout“ (o più semplicemente burnout”) è l'esito patologico di un
processo stressogeno che interessa, in varia misura, diversi operatori e professionisti che sono
impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali
(https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_Burnout).
Pertanto, il concetto di burnout (letteralmente “bruciato, esaurito, scoppiato”) indica una serie
di fenomeni di affaticamento, logoramento e improduttività lavorativa registrabili in qualsiasi
organizzazione di lavoro e si può considerare come un tipo di stress lavorativo (accezione italiana
assegnata d’ora in avanti al termine inglese “burnout), che generalmente nasce da un
deterioramento che influenza valori, dignità, spirito e volontà delle persone colpite.
I dati più recenti sono sorprendenti: la percentuale di lavoratori che soffrono di stress sul posto di
lavoro, di problemi di salute ad esso collegati e, in breve, di burnout è significativamente alta, anzi
troppo alta per non essere considerato un problema sociale.
A conferma di ciò, riportiamo alcuni dati delle ricerche condotte in Europa:
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha registrato che lo stress:
o è il secondo problema di salute più frequente legato all'attività lavorativa
o colpisce il 22% dei lavoratori dell'UE
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• Studi condotti in Belgio (Securex 2013 e 2014) hanno rilevato che:
o il 64% dei dipendenti soffre di stress lavorativo
o il 27% di questo gruppo mostra sintomi di stress (mal di testa, palpitazioni, insonnia,
perdita di concentrazione, demoralizzazione, agitazione)
o il 9,2% soffre di burnout
In Polonia, gli studi condotti dalla Fondazione Lublino Slowlajf hanno rilevato che:
o per il 50% dei lavoratori polacchi il lavoro ha un impatto negativo sulla salute
o il 40% dei lavoratori in Polonia dichiara di soffrire di burnout professionale
• Studi condotti in Portogallo hanno registrato che:
o secondo l’Associazione portoghese di psicologia e salute Professione, il 50% dei
5000 lavoratori portoghesi intervistati ha confermato di sperimentare situazioni ad
"alto potenziale di burnout"
o secondo il Psychosocial Risks Barometer (Barometro dei Rischi Psicosociali), la
percentuale dei lavoratori in burnout è aumentata dal 9% del 2008 al 15% del 2013.
Attualmente il tasso supera il 17% (2017).
• Secondo gli studi condotti nel Regno Unito e raccolti nel Labour Force Survey (Indagine sulla
Forza Lavoro), nel 2015/2016:
o sono stati registrati 488.000 casi di stress, depressione o ansia da lavoro, un tasso di
prevalenza di 1510 per 100.000 lavoratori
o questo dato rende conto di tutti i casi di malattie legate al lavoro.
Queste ricerche dimostrano quanto sia indispensabile intervenire sul burnout sostenendo lo
sviluppo della resilienza, in considerazione del fatto che lo stress lavorativo rappresenta un
problema non solo per il lavoratore che ne soffre ma anche per il datore di lavoro stesso. A livello
individuale, il burnout colpisce la salute, le emozioni, i pensieri e il comportamento del lavoratore,
mentre per il datore di lavoro aumentano rischi legati all’assenteismo, alla produttività e pertanto
al fatturato.
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In Belgio, i costi annuali stimati per dipendente che soffre di burnout è di circa 25.000 euro (fonte
Securex).
Nel 2014, a causa di vari disturbi dell'umore, più di 200 mila dipendenti sono stati in congedo per
malattia. La stima dei costi che ne derivano è di circa 2,6 miliardi di zł e di 800 milioni di zł per il
costo delle prestazioni secondo quanto riportato dal giornale Polacco "Gazeta Wyborcza".
2. A chi si rivolge questo progetto?
Lo scopo del progetto è di prevenire il burnout sul lavoro e potenziare la resilienza del personale,
dei dirigenti e dei proprietari delle PMI. Quasi il 99% delle imprese in Europa sono piccole e medie
imprese e la crisi finanziaria del 2008 ha considerevolmente colpito le PMI, rendendole più
esposte al burnout, rispetto al quale proprio le PMI spesso non dispongono di sostegno e risorse
finanziarie sufficienti per organizzare corsi di formazione ad hoc.
Il nostro intento è di aiutare le PMI a prevedere il burnout, così che possano riconoscerne i segnali
di pericolo e prendere provvedimenti atti a ristabilire l’equilibrio della vita professionale, a
migliorare le condizioni di lavoro e a ridurre i costi che derivano dalla gestione dello stress e del
burnout.
3. Alcune definizioni
3.1. Cosè la resilienza?
1
Guardate questo breve filmato di 1 minuto e 30 secondi che illustra cosa sia la resilienza.
https://www.youtube.com/watch?v=zqOSq09G1bo
La Resilienza è molto più che saper affrontare i problemi; la resilienza implica la capacità di
recuperare positività affrontando i problemi in modo sano. Per questa ragione la resilienza non è
1
http://www.apa.org/helpcenter/road-resilience.aspx
https://en.wikipedia.org/wiki/Psychological_resilience
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sinonimo di sopravvivenza, ma piuttosto è l'arte di reagire in modo adeguato alle sfide che la
vita ci presenta. Non vuol dire diventare duri come una roccia, ma imparare a piegarsi alle
tempeste della vita”. Un proverbio inglese recita che “i mari in burrasca fanno i buoni marinai
(Rough seas make good sailors), perché solo il miglior marinaio riesce a cavarsela nella tempesta.
Il fulcro della resilienza è l'adattamento a fonti di stress, come gravi problemi di salute, fattori di
stress finanziario, scomparsa di persone care, problemi familiari e di relazione o di stress sul posto
di lavoro. In realtà, la resilienza non è tanto straordinaria come si potrebbe pensare, poiché gli
individui dimostrano comunemente capacità di recupero. Basti ripensare ad esempio alla crisi
finanziaria di qualche anno fa, in cui, a causa del fallimento delle aziende, molte persone hanno
perso il proprio lavoro. Tuttavia, la maggior parte di loro ha reagito in maniera resiliente,
assumendo una posizione irremovibile nel voler ri-costruire la propria vita cercando nuove
opportunità professionali. Infatti, pur sperimentando un notevole stress emotivo, le persone più
resilienti hanno reagito in modo positivo, usando le emozioni più positive per reagire a circostanze
stressanti e per trovare un significato positivo in esse.
La buona notizia è che la resilienza può essere appresa e sviluppata da chiunque.
Guardate questo breve filmato in cui il violinista Lukáš Kmiť mostra la sua resilienza.
https://www.youtube.com/watch?v=uub0z8wJfhU
Fattori di Resilienza
2
Molti studi dimostrano che il fattore primario della resilienza consiste nell’avere rapporti di affetto
e di sostegno all'interno e all'esterno della famiglia. Le relazioni che creano amore e fiducia
offrono modelli di ruolo, incoraggiamento, rassicurazione e sostengono alla resilienza
dell’individuo.
Alcuni dei vari fattori associati alla resilienza sono:
2
http://www.apa.org/helpcenter/road-resilience.aspx
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capacità di fare piani realistici e intraprendere azioni per realizzarli
visione positiva di se stessi e fiducia nei propri punti di forza e abilità
capacità di comunicazione e problem solving
capacità di provare molteplici emozioni positive
capacità di gestire impulsi e sentimenti forti
giusta interpretazione delle situazioni che ci circondano
capacità di avere aspettative e fiducia in risoluzioni positive
capacità di considerare le circostanze negative come temporanee e mutevoli
3.2. Cosa è il burnout?
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Il burnout è generalmente definito come una sindrome di esaurimento emotivo, mentale e fisico
causato da stress eccessivo e prolungato. In breve, è un persistente stato d'animo negativo e di
sofferenza che:
è strettamente collegato al lavoro
si verifica in individui “normali”
è caratterizzato da stanchezza, sensazione di non essere “all'altezza” dei problemi nel
lavoro e nel privato, de-motivazione e comportamento disfunzionale.
L’iniziale sensazione di essere sopraffatti, emotivamente svuotati e costantemente incapaci di
soddisfare le proprie esigenze, induce a perdere interesse o motivazione.
La sensazione prevalente nel burnout è quella di non avere alternative (“Mi tocca…”, “Devo…”). E’
una sorta di prigione in cui ci si sente intrappolati senza via di fuga. Per questo ci si preoccupa di
più, si rimugina e si vive sempre più nei propri pensieri e nella propria testa piuttosto che nella vita
reale, per cui si ha la sensazione di non avere più controllo su nulla.
3
https://www.helpguide.org/articles/stress/preventing-burnout.htm#resources
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4. In che modo lo stress
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è collegato al burnout?
Il burnout e lo stress sono correlati, ma non sono la stessa cosa. Eimportante sottolineare la
differenza tra sentirsi stressati e sperimentare il burnout, che, sebbene possa effettivamente
essere il risultato di uno stress cronico, non coincide con l’essere troppo stressato.
Lo stress implica il troppo: troppe pressioni che richiedono troppo sia fisicamente che
psicologicamente. Le persone stressate riescono comunque ad immaginare di potersi sentire
meglio quando le cose si stabilizzeranno e potranno riprenderne il controllo. Lo stress può anche
essere positivo, perché rappresenta la risposta del corpo a qualsiasi tipo di richiesta o minaccia.
Quando percepiamo un pericolo, le difese del corpo “mettono la quarta” per avviare un processo
rapido e automatico di risposta allo stress noto anche come “reazione di fuga-lotta-o-blocco”
(fight-flight-or-freeze). In questo modo, il corpo ci protegge e può anche salvarci la vita come, ad
esempio, quando si evita un incidente premendo immediatamente i pedali dei freni. Lo stress ci
aiuta ad affrontare le sfide e a rimanere concentrati e attenti.
Il burnout, invece, implica il non sufficiente: ci si sente vuoti, privi di motivazione e senza
soluzioni, non riuscendo a intravedere alcuna speranza di cambiamento positivo nelle situazioni.
Sebbene in genere si sia consapevoli dello stress, non sempre si è consapevoli di sperimentare il
burnout.
Burnout
E’ determinato dal disimpegno
Le emozioni sono mitigate
Produce impotenza e disperazione
4
Source: Stress and Burnout in Ministry
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Implica perdita di motivazione, ideali e speranza
Porta al distacco e alla depressione
Il danno è principalmente di natura emotiva
Può indurre a pensare che la vita non sia degna di
essere vissuta
Il Mental Health Continuum Model (Modello del Continuum di Salute Mentale) illustra il
possibile legame tra stress e burnout. La freccia al di sotto dei quattro blocchi colorati denota il
fatto che si tratti di un continuum e il movimento in entrambe le direzioni indica la costante
possibilità di un ritorno alla piena salute e al buon funzionamento psico-fisico dell’individuo. In tal
modo, nessuno è “condannato” al proprio stato attuale semplicemente perché sta manifestando
sintomi di una malattia o è sottoposto al trattamento per un disturbo o una malattia. Eanche
stato riconosciuto che quanto prima si interviene, tanto più semplice sarà tornare in piena salute
psico-fisica (blocco verde).
5
Lungo il continuum sono evidenziati tre principali stati di salute mentale in cui gli individui possono
trovarsi in vari momenti della loro vita.
6
BENESSERE: nella sezione "Sano" del continuum si trovano gli individui che vivono in uno stato di
buona salute mentale ed emotiva e che, pur avvertendo lo stress e il disagio derivante da problemi
occasionali della vita quotidiana, non subiscono tali esperienze come impedimenti veri e propri.
Nel caso di tutti gli altri individui per i quali i problemi sono più gravi o prolungati e la gestione
5
https://www.canada.ca/en/treasury-board-secretariat/services/values-ethics/diversity-equity/disability-
management/fundamentals-employers-responsibilities.html
6
https://hr.umich.edu/sites/default/files/promoting-mh-in-the-workplace.pdf
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degli stessi diventa progressivamente più difficile, si parla di "problemi di salute mentale."
All'interno di questa gamma esistono 2 categorie di condizioni di salute mentale.
PREOCCUPAZIONI O PROBLEMI EMOTIVI: il disagio si trasforma in angoscia nel momento in cui
insorgono ostacoli al regolare funzionamento di attività psicofisiche che inducono insonnia,
mancanza di concentrazione o perdita di appetito e, quando l’angoscia si attesta a livelli di
emergenza, gli individui generalmente cercano aiuto rivolgendosi a professionisti. A questa
categoria appartengono la depressione situazionale o l’ansia generale o ADD (sindrome da deficit
dell’attenzione) con insufficienza lieve ma a lungo termine. Il burnout può essere collocato in
questa categoria.
MALATTIA MENTALE: i problemi emotivi si trasformano in una vera e propria "malattia" quando
l’angoscia è tale da compromettere seriamente la salute psicofisica dell’individuo. La malattia
mentale è caratterizzata da cambiamenti del modo di pensare, di umore o comportamento e può
implicare disturbi relativamente comuni come la depressione e l'ansia e anche più gravi come la
schizofrenia. Il tipico fattore distintivo della malattia mentale è rappresentato da disabilità
croniche o a lungo termine, di natura moderata fino a livelli invalidanti.
Lo schema di seguito descrive i quattro componenti della gamma di salute mentale e fisica in cui in
individuo può riconoscersi - sano, reattivo, afflitto e malato - ed elenca i comportamenti associati
a ciascun di essi.
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Mental Health Continuum Model
SANO
REATTIVO
AFFLITTO
MALATO
Gli individui di questa categoria:
hanno normali oscillazioni del
tono dell’umore
gestiscono i problemi con calma
hanno un buon senso dello humor
ottengono buoni risultati
hanno un buon controllo mentale
hanno regolari abitudini del
sonno e pochi disturbi ad esso
correlati
godono di un buono stato di
salute fisica
hanno buoni livelli di energia
sono psicologicamente e
socialmente attivi
hanno limitata o nessuna
dipendenza da alcol o gioco
d’azzardo
Gli individui di questa categoria:
sono irritabili e impazienti
sono nervosi, tristi e oppressi
esprimono un sarcasmo
“dislocato” (displaced sarcasm),
ossia spostano il proprio sarcasmo
su un altro oggetto/individuo
procrastinano
sono smemorati
soffrono di disturbi del sonno
hanno pensieri invasivi
fanno spesso incubi
soffrono di tensione muscolare /
mal di testa
hanno bassi livelli di energia
sono poco attivi / socievoli
hanno limitata e controllata
dipendenza da alcol e gioco
d’azzardo
Gli individui di questa categoria:
sono irascibili e ansiosi
soffrono in maniera pervasiva di
tristezza / disperazione per
mancanza di speranza
hanno attitudini negative
non ottengono buoni risultati /
sono maniaci del lavoro
hanno scarsa concentrazione /
capacità di prendere decisioni
soffrono di disturbi del sonno
fanno incubi ricorrenti
soffrono di svariati dolori, malanni
e spossatezza
sono evasivi e poco partecipativi
hanno una significativa e
difficilmente controllabile
dipendenza da alcol e gioco
d’azzardo
Gli individui di questa categoria:
hanno importanti manifestazioni di
rabbia e aggressività
sono eccessivamente ansiosi /
soffrono di attacchi di panico
sono depressi e hanno pensieri
suicidi
sono eccessivamente insubordinati
non assolvono i loro compiti, non
hanno controllo dei propri
comportamenti e non riescono a
concentrarsi
hanno difficoltà a prendere sonno e
a rimanere addormentati
dormono troppo o troppo poco
soffrono di malattie fisiche e
spossatezza cronica
non escono di casa e non
rispondono al telefono
hanno altre dipendenze oltre a
quelle da alcol e gioco d’azzardo
STRESS
GESTIONE dei problemi
ANGOSCIA
FUORI
CONTROLLO
RINUNCIA
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Segnali, sintomi, cause ed effetti del burnout
4.1. Segnali e sintomi
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Come è vissuto il burnout dagli individui? Quando si supera il limite?
Sentirsi solo stressati non è sintomo di burnout. Inoltre, trattandosi di percezioni strettamente
individuali, una persona potrebbe avvertire una perdita di energia, una sensazione di stanchezza e
privazione di sonno, mentre un altro individuo potrebbe avvertire mal di testa, male alla schiena,
al collo, alla spalla o sentirsi agitato. Per la maggior parte di noi ci sono giorni in cui ci sentiamo
così - sovraccarichi, stanchi, mentre tentiamo di trascinarci giù dal letto”. Tuttavia, se ci si sente in
questo modo per la maggior parte del tempo, si potrebbe essere a rischio di burnout.
In questo filmato vengono illustrati i diversi tipi di segnali e sintomi di burnout, che in seguito
saranno sinteticamente analizzati. https://www.youtube.com/watch?v=yxF_w6vayvk
Ma quali sono i diversi segnali di questo processo? Le combinazioni di diversi tipi di sintomi sono
come bandiere rosse che dovrebbero metterci in allerta. Questi sintomi di burnout possono essere
fisici, emotivi e comportamentali.
1) Segnali e sintomi fisici:
Sensazione di stanchezza per la maggior parte del tempo
Perdita di energia
Mancanza o insufficienza di sonno
Mal di testa frequente
Dolori al collo/ spalla / schiena / muscoli
Mal di stomaco
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https://www.helpguide.org/articles/stress/preventing-burnout.htm#resources
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Variazione dell’appetito
Frequenti malanni (abbassamento delle difese immunitarie)
2) Segnali e sintomi emotivi:
Senso di fallimento e insicurezza
Sensazione di insicurezza
Sensazione di sconfitta, impotenza e intrappolamento
Distacco sensazione di solitudine e isolamento dal mondo. Incapacità di connettersi con
le persone
Perdita di motivazione
Visione di prospettive future e stato d’animo negativi
Diminuita sensazione di soddisfazione e realizzazione
3) Segnali e sintomi comportamentali:
Svincolamento dal lavoro con scuse banali arrivando in ritardo o andando via prima
Utilizzo di cibo, droghe, alcool per far fronte ai problemi
Isolamento
Fuga dalle responsabilità
Quando si è a rischio di burnout, si vive ogni giornata come una brutta giornata, per cui si ha la
sensazione che preoccuparsi del lavoro o della vita domestica sia solo uno spreco di energia (che
tra l’altro non si ha più). Ci si sente costantemente esausti impiegando la maggior parte del
proprio tempo in attività considerate opprimenti o tediose, per cui nulla di ciò che si fa sembra
fare la differenza o essere apprezzato.
Il burnout si materializza gradualmente, per cui tutti i segnali e i sintomi peggiorano col passare del
tempo. Ignorarli significa farsi sopraffare dal burnout.
4.2. Cause
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Anche le cause di burnout possono essere innumerevoli e diverse. La sindrome di burnout è legata
al lavoro che gioca un ruolo centrale nella vita umana e attraverso il quale l’individuo è in grado di
strutturare la propria vita, trovare stabilità e soprattutto soddisfazione. Noi lavoriamo perché
vogliamo essere apprezzati per i risultati che otteniamo, che sono una diretta conseguenza della
nostra prestazione per la quale altre persone, come i colleghi o il proprio capo, esprimono
apprezzamento. Questo è il motivo per il quale gli individui associano i risultati personali
all’immagine che si ha di loro e, proprio questo, può essere causa di burnout e stress. Se un
individuo non ottiene buone prestazioni e quindi i risultati desiderati, l’apprezzamento e la relativa
immagine di sé diminuiscono mentre lo stress aumenta.
Le cause del burnout non sono solo di natura personale e professionale. A livello organizzativo,
tensioni, conflitti, perdita di sicurezza, controllo e incertezze organizzative contribuiscono al
burnout. Quale ultimo ma non meno importante fattore, va considerato che gli individui che
percepiscono il lavoro come mezzo di auto-realizzazione sono più a rischio di burnout rispetto agli
altri.
Più in particolare, le cause di burnout legate al lavoro
8
sono:
• Percezione di minimo o nessun controllo sul proprio lavoro
• Mancanza di riconoscimento o gratificazione per un buon lavoro
• Aspettative di lavoro poco chiare o troppo pretenziose
Attività professionali monotone o non stimolanti
Ambiente professionale caotico o pieno di tensioni
• Carico di lavoro
Malsano o inesistente equilibrio tra lavoro e vita
Altre cause legate allo stile di vita che possono contribuire al burnout sono:
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https://www.helpguide.org/articles/stress/preventing-burnout.htm#resources
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Troppo tempo dedicato al lavoro e poco per socializzare e / o rilassarsi
Assenza di relazioni solide che offrano sostegno
Assunzione di troppe responsabilità, senza sufficiente aiuto esterno
Sonno insufficiente
Anche i tratti della personalità possono contribuire al burnout. Infatti, gli studi hanno
dimostrato che gli individui “perfezionisti sono più a rischio di burnout rispetto agli altri.
Guardate questo breve filmato che illustra le caratteristiche del perfezionismo.
https://www.youtube.com/watch?v=p-ql3724iDQ
I perfezionisti seguono schemi precisi e:
hanno grande bisogno di conferma da parte degli altri
per loro non va mai bene nulla
vogliono che tutto sia sempre perfetto
hanno una bassa autostima
hanno paura del fallimento o altri tipi di ansie
vogliono essere sempre in controllo
si preoccupano molto
rimandano le attività
non sono in grado di scegliere o decidere
si sentono responsabili
non si arrendono mai e vanno avanti anche quando sentono di non essere più in grado
Al di fuori della dimensione “perfezionista”, esistono altri tratti della personalità che possono
causare il burnout:
una visione pessimistica di se stessi e del mondo
la necessità di essere in controllo e la relativa riluttanza a delegare
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una particolare attenzione per le cose che non si possono controllare
personalità di successo (personalità di tipo A: temperamento forte, seguono gli schemi)
scarsa capacità di gestire problemi
4.3. Gli effetti del Burnout
Il burnout ha un notevole impatto negativo su molti aspetti della vita, come il lavoro, la vita
sociale, la salute e le relazioni familiari. Riduce la produttività, indebolisce l’energia personale e
induce a sentirsi sempre più impotenti, privi di speranza, cinici e risentiti, arrivando a sentirsi come
se non si avesse nientaltro da dare. Inoltre, può causare cambiamenti a lungo termine al proprio
corpo, rendendoci più vulnerabili.
A livello personale gli studi dimostrano che ci sono 5 conseguenze significative:
Tensioni nelle relazioni e nella vita familiare
Effetti finanziari
Isolamento sociale
Disturbi fisici (a volte permanenti)
Insicurezza
5. Conclusioni
Come abbiamo visto, il burnout è un fenomeno complesso, il cui legame con lo stress è evidente
per la maggior parte di noi. Ognuno di noi è sottoposto a diversi fattori di stress, che inducono
reazioni e modi di affrontare lo stress diversi e, poiché evitare lo stress nella vita quotidiana è
impossibile, l’unica alternativa che abbiamo è di trovare il modo giusto per limitare l'impatto di
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queste situazioni stressanti. Possiamo sentirci sopraffatti dallo stress, isolati, insomma, stressati
appunto. Ma, come abbiamo visto, non siamo soli.
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Lo stress ha anche aspetti positivi, perché ci sfida e ci aiuta a crescere. L’incontro con sconosciuti
può certamente stressarci, ma contestualmente sollecita le nostre “abilità sociali” per superare
quello stress. Anche imparare, ricordare e applicare nuove mansioni e conoscenze può stressarci
tanto quanto, tuttavia, esaltarci intellettualmente. Superando queste piccole difficoltà, ci
“alleniamo” ad affrontare i compiti più impegnativi nella nostra vita lavorativa. Eppure, quando lo
stress si trasforma in burnout, qualsiasi problema o stress appare spesso insormontabile. La
sensazione di essere sopraffatti è un segnale, non semplicemente una percezione a lungo termine.
Riconoscendo e comprendendo i sintomi, le cause e gli effetti e attuando strategie personali e
professionali, è possibile recuperare e costruire una road-map (tabella di marcia) verso la
prevenzione. La propria esperienza può rappresentare un punto di svolta per lanciarsi in una
carriera professionale più sostenibile e avere pertanto una vita più sana e felice.
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Come illustrato nel seguente filmato di 1 minuto, talvolta siamo in grado di decidere come trarre il
meglio da una brutta situazione https://www.youtube.com/watch?v=wwrPL2CWg1I
6. Link di articoli interessanti, video su youtube, ecc.
Prevenzione e cura del burnout
http://tedtalkspsychology.com/try-something-new-for-30-days-with-matt-cutts/ - Un
breve filmato su una sfida di 30 giorni. Gli studi hanno dimostrato che fare qualcosa di
nuovo interrompe la routine e contribuisce a creare emozioni positive.
Self-Help Burn-Out - Suggerimenti utili per la gestione, prevenzione e recupero da burnout.
(Servizio di consulenza agli Studenti della Texas A & M University)
Recovering From Burnout Consigli su come imparare dai propri errori e recuperare dal
burnout trovando una nuova direzione. (Mind Tools)
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http://www.mtstcil.org/skills/stress-lt-4.html
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https://hbr.org/2016/11/beating-burnout
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The Road to Resilience - Come prevenire il burnout imparando a reagire con resilienza allo
stress e alle avversità. Questo articolo offre molti consigli e strategie utili. (Associazione
Americana di Psicologia)
http://www.resiliencyskills.com/ e http://www.stressstop.com/stress-
tips/articles/resilience.php - Consigli e suggerimenti utili per prevenire il burnout
http://www.humanstress.ca/documents/pdf/Mammouth%20Magazine/Mammoth-no13-
EN.pdf - Sintesi di una ricerca sul burnout. (MammotMagazine)
https://www.psychologytoday.com/blog/pressure-proof/201306/7-strategies-prevent-
burnout - 7 modi per prevenire il burnout illustrati da chi lo ha sperimentato in prima
persona
http://www.mdedge.com/obgmanagement/article/114043/practice-
management/strategies-maintaining-resilience-burnout-threat/page/0/3 - Suggerimenti ed
espedienti molto specifici per sviluppare strategie personali di gestione del burnout.
Lavoro e burnout professionale
Job Burnout: How to Spot it and Take Action - Per scoprire se si è a rischio di burnout sul
proprio posto di lavoro e, nel caso, cosa fare. (Mayo Clinic)
Having a Bad Job is Worse for Mental Health Than No Job at All - Una ricerca che dimostra
come lavori cattivi possano determinare stati mentali peggiori della disoccupazione.
(Psychology Today)
Burnout: Is it a Burning Issue in Your Company? - Aiuta i manager a identificare, prevenire e
mitigare il burnout personale e dei propri dipendenti. E’ possibile scaricare una copia
gratuita che illustra come identificare e superare il burnout. (Workplaceissues.com)
http://www.huffingtonpost.com/2013/07/30/worker-burnout-worldwide-
governments_n_3678460.html - Il burnout è ovunque - Ecco cosa si sta facendo per
risolvere il problema
http://www.15minutes4me.com/ - Un programma di auto-aiuto di soli 15 minuti al giorno.
(15minutes4me)