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La storia degli ebrei (particolarmente in Italia) è soprattutto una storia di migrazione, di forti comunità strette dentro comunità più grandi. 

Ovviamente, la comunità ebraica non era sempre benvenuta nella società italiana. Però la situazione e migliorata nella decade del 1860 con la unificazione dell'Italia e la fine dello Stato Pontificio. Gli ebrei sono diventati cittadini ufficiali del nuovo paese. Sebbene non fossero isolati fisicamente dal resto del popolo, ancora affrontavano discriminazione religiosa, particolarmente a Roma a causa della prossimità con il Vaticano.

D'altra parte, durante quel tempo, la città di Ferrara è diventata un caso unico in Italia. Era più piccola e stretta di Roma e più lontana dalla influenza della Chiesa Cattolica. La comunità ebraica esistente era veramente una parte dell'identità della città. Le persone si consideravano prima italiani, poi ebrei (questo non era normale).

La comunità di Ferrara viveva felicemente e prosperosamente per mezzo secolo fino all'espansione del nazismo in Europe. Inizialmente, l'ascesa di Mussolini al potere negli anni 20 non influenzava la popolazione ebraica italiana perché il fascismo non aveva un forte spirito antisemita come il nazionalsocialismo tedesco. Infatti, la maggioranza degli ebrei simpatizzava con le politiche di Mussolini e tanti sono diventati membri del partito fascista. 

Ma negli anni 30, Mussolini si è alleato con Hitler e ha cominciato a privare la comunità ebraica dei suoi diritti civili. Le leggi razziali del 1938 (iniziato dal Consiglio Grande di Fascismo) hanno etichettato tutti gli ebrei italiani come membri della "razza pericolosa degli ebrei". Dal 1938 al 1943, i nazisti hanno controllato il governo italiano e gli ebrei erano perseguitati, deportati, torturati, e costretti a indossare stelle gialle. Gli ebrei di Ferrara erano giustamente confusi e infuriati perché si sentivano traditi dal loro popolo. 

La maggioranza della comunità è partita dopo la Seconda Guerra Mondiale. La comunità ebraica di Ferrara oggi è di solo circa 100 persone. Però, si può vedere la grande influenza storica dalla presenza di ebrei. Il ghetto e la sinagoga vecchia sono conservati, e durante il nostro tour in bici, li abbiamo visitati per discutere della storia degli ebrei ferraresi. La nuova sinagoga è in centro della città vicino al Museo Nazione dell’ ebraismo (il Museo Meis).